Mare, Marina, Marineria

Sezione “Mare, Marina, Marineria”

Mare inteso come vacanze, mare inteso come luogo di svago, mare come poesia della vita, mare come luogo per ritrovare se stessi, mare come storia, mare come Marina, mare come guerra, mare come luogo di incontri, mare come speranza di una nuova vita.

14-16 dicembre 2016 al Castello Aragonese di Taranto

-14 dicembre 2016: 17.00-00.00

Presentazione della Sezione a cura di Domenico Palattella. (17.00-17.10)

  1. The Seafarers ( I marittimi ) ( Usa 1953, 30 min. ), di Stanley Kubrick. Il primo film a colori del grande regista americano, allora appena venticinquenne. È un film dall’impostazione molto classica che denuncia attraverso storie d’amore e d’amicizia il monopolismo dei sindacati portuali statunitensi (Seafarers International Union). Il mediometraggio, che ha inoltre sfiorato la candidatura all’Oscar, segna la svolta nella carriera di Kubrick, per stile, per metrica, per denuncia sociale. ( 17.10- 17.40 )
  1. Il bidello dei mari ( Italia 1941, 10 min. ), di Flavio Calzavara. Con Virgilio Riento. Uno dei tre cortometraggi bellici commissionati dal partito nazionale fascista, per screditare le truppe alleate e utilizzare così i media nazionali per inculcare nel popolo italiano l’odio verso gli inglesi. Un documento storico molto importante nel rapporto tra politica e cinema.       ( 17.40-17.50 )
  1. Taranto e la Marina Militare nel XX secolo ( video documenti storici gentilmente concessi dal Comandante della Marina Militare, Domenico Rotolo ) (60 min.circa ). Un’ora circa di documentazioni rare di eccelso valore storico sulla Taranto del XX secolo. Si spazia da alcuni filmati inerenti la prima guerra mondiale, alla Taranto del 1928; dalla Notte di Taranto del 1941 alla Liberazione degli Alleati del post-8 settembre 1943. I video storici sono in possesso del Comandante Rotolo con certificazione di autenticità e restauro eseguito dall’Istituto Luce.                            ( 17.50- 18.50 )
  1. Talk sulla sezione “Mare, Marina, Marineria” ( 1h.40 m. circa ). Moderazione a cura della sig.ra Gemma Lanzo. Interverranno: Domenico Rotolo ( Comandante Marina Militare ), Niccolò Carnimeo ( docente di Diritto della Navigazione all’Università degli studi di Bari ), Domenico Palattella ( Critico Cinematografico ). ( 19.00- 20.40 )
  1. Mediterraneo ( Italia 1991, 86 min.), di Gabriele Salvatores. Con Diego Abatantuono, Giuseppe Cederna, Claudio Bisio, Antonio Catania, Claudio Bigagli. Può un film ambientato in Grecia e collocato storicamente nel 1941 raccontare l’identità di una nazione anche nei suoi risvolti contemporanei? Di fronte al film di Gabriele Salvatores critica e pubblico hanno risposto di si. Oscar come miglior film straniero nel 1992 e grande successo internazionale. La storia di un piccolo contingente italiano di otto soldati, sbarcati a presidiare un’isola deserta dell’Egeo nel giugno del 1941. Commedia malinconica di grande efficacia, sull’amicizia virile, sull’inutilità delle guerre e sul valore del mare come elemento naturale intriso di poesia e portatore di comunanze di popoli. ( 20.45- 22.11 )
  1. Sul mare ( Italia 2010, 100 min.), di Alessandro D’Alatri. Con Dario Castiglio, Martina Codecasa, Vincenzo Merolla, Nunzia Schiano. Tratto dal romanzo di Anna Pavignano, “In bilico sul mare”, il film racconta la storia d’amore tra un giovane ragazzo, amante del mare in tutte le sue forme e una turista genovese in vacanza a Ventotene. Una storia d’amore destinata a terminare in brevissimo tempo, con l’arrivo dell’autunno, come quelle classiche storie d’amore esili come bolle di sapone di cui ne è ricca la letteratura. Un film tenue e godibilissimo.      ( 22.15- 23.55 )

-15 dicembre 2016: 15.00-00.00

  1. La battaglia di El Alamein ( Italia/Francia 1968, 100 min.), di Giorgio Ferroni. Con Enrico Maria Salerno, Robert Hossein, Frederick Stafford, Michael Rennie. La ricostruzione, storicamente ineccepibile, di un momento decisivo della seconda guerra Mondiale, in cui viene celebrato l’eroismo e il senso d’onore della Marina italiana. E’la battaglia che gli italiani, con il senno di poi, sono fieri di aver perso. Quella vittoria delle truppe del Generale Rommel sulle nostre divisioni italiane, aprì le porte del mediterraneo, via Africa, alle truppe alleate. L’anno dopo, poi, ci sarebbe stato l’armistizio.                  ( 15.00- 16.40 )
  1. Rascel Marine ( Italia 1958, 90 min.), di Guido Leoni. Con Renato Rascel, Paolo Ferrari, Mario Carotenuto, Ernesto Calindri. Interessante e curiosa parodia del genere bellico, ambientata nel 1944 verso la fase terminale della seconda Guerra Mondiale. Nello specifico si racconta dei momenti in cui era più aspro lo scontro tra le forze armate americane e quelle giapponesi per la conquista del Pacifico, attraverso la storia di sette Marine( Rascel, Ferrari, Calindri, Garinei, Giuffre’, Hintermann e Petricca) e sei soldati giapponesi che vengono mandati a conquistare un isoletta del Pacifico che ognuno crede occupata dal nemico e dove invece, vivono solo un padre( Carotenuto) e le sue due figlie. Grazie anche ad un provvidenziale bombardamento che distrugge loro tutte le munizioni, americani e nipponici finiscono con il fraternizzare e con l’arrivo di altre belle donne dalle isolette vicine, rapidamente si sposano formando un villaggio con tanti bambini. Finita la guerra, ufficiali dell’uno e dell’altra parte vengono a deporre corone in memoria degli “eroici caduti per un mondo migliore”: i supposti martiri, invece, quel mondo migliore se lo sono ormai costruito stabilmente sull’isola. Pochi ci hanno fatto caso, ma a pensarci bene, sembra quasi il prototipo da cui ha preso spunto Gabriele Salvatores per il suo Mediterraneo, premio Oscar nel 1992.       ( 16.40- 18.10 )
  1. Marinai, donne e guai ( Italia 1958, 85 min.), di Giorgio Simonelli. Con Ugo Tognazzi, Abbe Lane, Maurizio Arena, Lauretta Masiero, Raimondo Vianello. Goliardica e divertente commedia all’italiana costruita sul mito del marinaio sciupa femmine che finisce irrimediabilmente col cacciarsi nei guai, con un cast di assoluto valore: Maurizio Arena, Lauretta Masiero e soprattutto Ugo Tognazzi, splendido nei panni di un ironico sottotenente della Marina italiana. Ispirato alla celebre, omonima canzone di Domenico Modugno. ( 18.10- 19.37)
  1. Sapore di mare ( Italia 1983, 92 min.), di Carlo Vanzina. Con Jerry Calà, Marina Suma, Virna Lisi, Christian De Sica. Una commedia nostalgica, attuale e mai volgare, ‘Sapore di mare’ dei fratelli Carlo ed Enrico Vanzina uscito nel 1983 è divenuto ormai un cult, uno dei piccoli classici del cinema italiano anni ’80. L’effetto revival si accompagna bene alla storia che in realtà viene girata nei pieni anni ’80 ma con ambientazione e ‘cuore’ rivolti agli anni ’60, una sorta di omaggio autobiografico dei Vanzina al proprio passato. Rispetto a tante altre commedie ‘pseudo-trash’, questo film si stacca decisamente dalla media, sia per soggetto e sceneggiatura autobiografici, sia per la trattazione di temi universali per ogni adolescente ed ogni adulto che non abbia dimenticato la propria gioventù. ( 19.40- 21.12 )
  1. Performance dell’attrice Tiziana Risolo. ( 21.15- 21.45 )
  1. Master & Commander- Sfida ai confini del mare ( Usa 2003, 130 min.), di Peter Weir. Titolo originale: “Master & Commander- The Far Side of the World”. Con Russell Crowe, Paul Bettany, James D’Arcy, Chris Larkin. Oscar alla fotografia e al montaggio del sonoro, il film di Peter Weir è un rigoroso film di guerra marina, ambientato all’inizio del XIX secolo, in piena epoca napoleonica. E’ la storia di una nave inglese, la “Surprise” e del suo capitano che insegue dalle coste del Brasile fino alle Galapagos una nave napoleonica, ben più attrezzata della flotta inglese. Sullo sfondo gli scontri con il suo amico, medico di bordo, fortemente naturalista. Un film impeccabile, con un riuscito gioco di squadra e una riuscita rievocazione storica dell’ottocento marinaresco. ( 21.45- 23.55 )
  • 16 dicembre 2016: 17.00-00.00
  1. E la nave va ( Italia 1983, 130 min.), di Federico Fellini. Con Freddie Jones, Barbara Jefford, Peter Cellier, Victor Poletti. Vincitore di 5 Nastri d’argento, il film è la storia di un transatlantico, che nel luglio del 1914 salpa da Napoli, verso l’Egeo per trasportarvi le ceneri di una celebre soprano. Il tutto viene descritto come un diario di bordo, ma ad un certo punto irrompe la Storia: è cominciata la Prima guerra mondiale. Un malinconico e funereo viaggio di Fellini in un mondo di fantasmi che sanno di essere tali, il ritratto della fine della civiltà ottocentesca e l’inizio di una nuova, con il mare a fare da cornice al tramonto di un’era. ( 15.00- 17.10 )
  1. Racconti d’estate ( Italia 1958, 113 min.), di Gianni Franciolini. Con Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Michélé Morgan, Franco Fabrizi, Gabriele Ferzetti. Racconti d’estate” scritto da Amidei, Flaiano, Sonego, Sordi e Anton, nato da un’idea di Alberto Moravia, nonostante l’apparenza scanzonata, sa offrire molte annotazioni di costume e di vita spicciola per niente superficiali. Sotto l’affresco dell’italiano in vacanza si snodano episodi di vita vera, degni della migliore commedia all’italiana. ( 17.10- 18.48 )
  1. Una piccola impresa meridionale ( Italia 2013, 101 min.), di Rocco Papaleo. Con Rocco Papaleo, Barbora Bobulova, Riccardo Scamarcio, Sarah Felberbaum, Giuliana Lojodice. Al suo secondo lungometraggio da regista, Rocco Papaleo, disegna un film profondamente meridionale nell’animo e profondamente psicologico nel suo valore intrinseco. La ristrutturazione di un faro dismesso, sul mare di una Puglia d’incanto, diventa il mezzo per analizzare e ritrovare se stessi. La “piccola impresa meridionale” è infatti, nel miracolo che si compie: ristrutturando quel vecchio faro, i suoi abitanti finiscono per ristrutturare se stessi. Sono i pezzi difettosi dei loro caratteri quelli che vanno sostituendo, limando spigolosità e accostando differenze, ognuno di loro compie un percorso di emancipazione, scavalcando la soglia del pregiudizio e delle proprie paure personali. Un film semplice, ma complesso nel suo significato. ( 18.50- 20.30 )
  1. Il Postino ( Italia 1994, 108 min.), di Michael Radford e Massimo Troisi. Con Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta, Renato Scarpa. L’ultimo film di Massimo Troisi ( la cui morte subito dopo la fine delle riprese avvolge la visione del film di una commozione da cui è difficile non farsi ricattare) è ispirato al romanzo del cileno Antonio Skàrmeta “Il postino di Neruda”. Girato tra Procida e Salina “Il postino” è un film che parla al cuore, che parla di ricerca della cultura, del senso della poesia, di amore, del mare e della natura spesso incerta e volatile dell’amicizia. La poesia è presente con Neruda, impersonato da Philippe Noiret, ma è presente anche con il mare, metafora della vita e dell’amore, con una colonna sonora di Luis Bacalov da urlo, e soprattutto con l’interpretazione struggente di Troisi, che sorregge e domina tutto il film, nonostante fosse già ampiamente provato dalla malattia cardiaca. 5 nominations all’Oscar. ( 20.30- 22.15 )
  1. Fuocoammare ( Italia 2016, 107 min.), di Gianfranco Rosi. Con Samuele Pucillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo. Gianfranco Rosi racconta Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito, e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent’anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso, troppo spesso, la morte. Orso d’oro a Berlino nel 2016, in lizza per l’Oscar nel prossimo febbraio 2017.              ( 22.15- 00.00)